Angelo Riva. Alpinismo a Km zero. Le quattro stagioni della Grignetta

Mercoledì 12 giugno – ore 21 presso la sede del CAI di Bovisio Masciago, nell’ambito del programma del corso di alpinismo, serata con Angelo Riva

Si tratta di una serata che, attraverso oltre 400 immagini digitali, porta la platea in Grignetta, in tutte le stagioni dell’anno, con il sole, con la pioggia o con la neve, lungo i suoi canali, le sue guglie e le sue creste. Attraverso la semplice escursione, fino alla scalata “estrema”, lo spettatore verrà coinvolto in un alpinismo che trascende il luogo nel quale si svolge l’azione e che si apre verso spazi ed altezze che sono quelle delle grandi montagne, in ossequio alla tradizione di questa “montagna di casa”, sulla quale si sono formati i Cassin e i Bonatti, prima di entrare, con le loro imprese, nella storia dell’Alpinismo.

Angelo, geochimico di professione presso Eni SpA, dopo un’importante parentesi nel gioco degli scacchi (Candidato Maestro nel 1982), nel 1983 scopre la montagna e da allora questa diventa la passione della sua vita. Dopo 10 anni passati come istruttore di alpinismo della Regione Lombardia nella Scuola Val Ticino, lascia la scuola per dedicarsi a tempo pieno (il tempo libero) alla sua attività in montagna. Ha al suo attivo oltre 5000 salite (circa 1.5 milioni di metri in arrampicata), tra roccia, neve e ghiaccio, su tutto l’arco alpino ed alcune puntate sulla Sierra Nevada (California), nel Desert Rock (Utah) e sulle Montagne Rocciose (Canada). 25 prime ascensioni, sono infine il corollario alla sua vita verticale … fino ad oggi!

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Chiusura corso 2018

Il corso 2018 si è chiuso con tre giorni dal 27 al 29 luglio, tra cultura walser (Gressoney la Trinitè) e salita al Breithorn occidentale (4165mt).

La prima giornata è stata dedicata alla cultura walser visitando una casa rurale (museo walser di Gressoney la Trinitè), la seconda giornata è stata dedicata all’arrampicata, escursionismo (raggiungendo il rifugio Oriondè) e alla ferrata Valturnanche, e alle tecniche di salita su ghiaccio. L’ultima giornata è stata tutta per il Breithorn che rappresenta la prima salita di un 4000 per gli allievi, momento da sempre particolarmente ricco di emozioni.

Prima dei saluti c’è stato un momento di riflessione sul corso e un arrivederci ad ottobre, per la festa finale e consegna degli attestati.

foto di Alvaro: primo giorno – secondo giorno – terzo giorno

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Tre giorni nel gruppo del Catinaccio al cospetto delle Torri del Vajolet

Graziati anche dal meteo (solo di notte ha piovuto) il Corso con Arca di Como 2018 ha fatto tappa nelle Dolomiti del Gruppo Catinaccio, dal 13 al 15 Luglio pernottando presso il Rifugio Re Alberto (2621 mt)nel Parco Naturale dello Sciliar-Catinaccio (UNESCO), il tutto rispettando anche il tema del Corso 2018: “le minoranze etiniche delle Alpi”.

“Catinaccio” nasce dalla parola ladina “Ciadinàc”, che significa conca di montagna, detriti. Ancora oggi i Ladini, soprattutto della Val di Fassa, chiamano “la loro montagna” così.

La sua storia alpinistica e quella dei suoi rifugi, risale agli albori di questa nuova maniera di vivere la montagna e precisamente nel 1874, con la prima ascensione alla vetta prestigiosa compiuta dagli inglesi salendo dalla Val di Fassa; nel 1878 il sudtirolese Johann Santner scoprì l’acceso al “Gartl” lungo la gola ora percorsa dalla ferrata che ha preso il suo nome.
Nel 1910 si cominciò ad attrezzare con pioli di ferro e funi metalliche la gola del passo Santner per facilitare l’accesso alla conca del Vajolet, ove il fassano Marino Pederiva eresse nel 1929 una capanna in legno. La celebre guida alpina di Pera di Fassa, Tita Piaz, acquistò poi quel primo ricovero, e nel 1933 costruì la Gartlhütte o rifugio re Alberto 1° in omaggio al celebre re belga che compiva le sue scalate dolomitiche al fianco del “diavolo delle Dolomiti”.

Foto di Alvaro: primo giorno

Foto di Alvaro: secondo giorno

Foto di Alvaro: terzo giorno

 

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Corso Arca 2018

Uscita di domenica 6 maggio. Ecco le belle parole che il nostro accompagnatore e fotografo Alvaro ha scritto su facebook:
….una bella giornata, con un po’ di sole….ideale per una salita da Pasturo al rifugio Pialeral , e, passando da San Calimero, discesa al rifugio Riva e rientro a Pasturo, mentre una parte del nostro gruppo era impegnato ad arrampicare alla Rocca di Baiedo, per la prima uscita del corso di alpinismo .

foto di Alvaro: escursione

foto: falesia

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Festa del turismo dolce sulle Alpi. Alpiteam ci sarà

“Il turismo alpino è profondamente cambiato. Dalla visione consumistica della seconda metà del Novecento, sul finire del secolo si è passati al “consumo di emozioni”, sommariamente accorpate sotto stereotipate voci (sport, cultura, gastronomia, divertimento). Poi la domanda si è evoluta ulteriormente, e oggi una buona metà dei turisti della montagna non si accontenta di vivere un’emozione: vuole tornare a casa con un’esperienza. Da consumatore passivo, prodotto egli stesso del mercato turistico, il viaggiatore del XXI secolo vuole diventare protagonista attivo, consapevole e competente. È il cosiddetto “turista responsabile”, che pratica un turismo dolce o sweet.” Tratto dal sito www.solstizionellealpi.it

Acceglio, Valle Maira, 22, 23, 24 giugno 2018

Alpiteam, sarà in Valle Maira il sabato 23 e la domenica 24 per il Corso di Alpinismo, nel contempo il sabato pomeriggio porterà la sua testimonianza alla Festa del turismo dolce sulle Alpi.

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