Il giorno dell’Ovest di Gabriele

Due agosto 2013 (di Beppe Guzzeloni)

Attendevo il due che  s’inchioda a quel giorno. Il giorno dell’ovest di Gabriele, del tramonto di un amico, inizio di un vuoto. La notte che lascia il giorno.

Un mese.

Quante esistenze in un mese che mi sono strisciate accanto, quante braccia allargate in accoglienza di un futuro, quanti sguardi incappucciati e timorosi, imbavagliati da un passato ladro di speranze;

quante mani nelle mani, quanti dove e quando, anche senza perché.

Il due mi provoca estraneità a quanto di umano avviene. Mi taglia l’orizzonte, mi nasconde gli appigli, incerto il passo, strapiombanti i giorni.

Vivo un solo lato del mio tentar la vita, l’indietro. Scavo nel due, giorno delle ultime parole di Gabriele, come tormentato dal desiderio di fermare il tempo, di estirpare quel numero come pianta velenosa, eliminare qualsiasi combinazione aritmetica, qualsiasi operazione, con l’unica certezza matematica: il due mi ha tolto il sorriso.

Ma soprattutto il due mi tortura con delle domande e mi sbarra la strada a qualsiasi risposta, a qualsiasi fuga. Il due è esigente, chiede tempo, impone passaggi obbligati su appigli levigati dal dolore di Liliana, Samuele, Nausicaa, di tutti gli amici.

Il due chiede equilibrio, la difficile arte di collocarsi su appoggi sufficienti alle punte dei piedi, mentre il corpo si sporge sul davanzale della verticalità, sedendosi sul vuoto.

Il due non teme il vuoto, perché me lo ha sbattuto in faccia affidandolo alle mie mani, mentre il Lele se ne nutriva spiccando il volo.

Il due si è mangiato tutti i numeri, mi ha tolto il gusto di contare; non c’è più somma né sottrazione.

Questo è il mese che ho vissuto, barcollando. La notte ha pervaso le mie giornate.

Ma oggi è giorno. L’est s’affaccia lentamente. Il due ha bisogno di un appoggio, non può restare padrone di se stesso. Il due ha senso se indietro c’è l’uno e davanti il tre, il passato e il futuro.

Il futuro è costruzione di numeri, di combinazioni numeriche, di creatività e voglia di vivere e di contare i giorni.

Gabriele, con  la sua storia, i suoi anni vissuti, i suoi tormenti, è stato la somma dei suoi giorni.

Il due solo un passaggio mancato.

Gabriele vive e vivrà nei miei giorni.

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solstizio

Festa del turismo dolce sulle Alpi. Alpiteam ci sarà

“Il turismo alpino è profondamente cambiato. Dalla visione consumistica della seconda metà del Novecento, sul finire del secolo si è passati al “consumo di emozioni”, sommariamente accorpate sotto stereotipate voci (sport, cultura, gastronomia, divertimento). Poi la domanda si è evoluta ulteriormente, e oggi una buona metà dei turisti della montagna non si accontenta di vivere un’emozione: vuole tornare a casa con un’esperienza. Da consumatore passivo, prodotto egli stesso del mercato turistico, il viaggiatore del XXI secolo vuole diventare protagonista attivo, consapevole e competente. È il cosiddetto “turista responsabile”, che pratica un turismo dolce o sweet.” Tratto dal sito www.solstizionellealpi.it

Acceglio, Valle Maira, 22, 23, 24 giugno 2018

Alpiteam, sarà in Valle Maira il sabato 23 e la domenica 24 per il Corso di Alpinismo, nel contempo il sabato pomeriggio porterà la sua testimonianza alla Festa del turismo dolce sulle Alpi.

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Pranzo sociale 2017

Domenica 26 novembre, si è svolto il pranzo sociale. Una bella giornata in compagnia. Tra gli ospiti: i ragazzi del corso di alpinismo 2017 della Comunità Terapeutica Arca di Como; gli amici Sergio Longoni (Sportspecilist), Renato Aggio (Presidente Regionale CAI), Matteo Bertolotti e Marcello Noseda (Presidente e Vicepresidente Commissione Lombarda Scuole di Alpinismo e Sci alpinismo); l’amico Gabriele Bianchi (Past-President Generale CAI).

Un grazie speciale a tutti/e per la partecipazione.

 

foto della giornata a cura del nostro Alvaro: pranzo sociale 2017

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da 0 a 3000. Un altro progetto per Passaggio Chiave

Dal 17 al 22 settembre il gruppo Passaggio Chiave camminerà nella terra abruzzese partendo dal mare per raggiungere il Gran Sasso. Ad accompagnare il gruppo ci sarà alpiteam e gli amici del CAI Abruzzo. Il progetto vedrebbe coinvolte 45-50 persone tra pazienti con problematiche di dipendenza, educatori di comunità, operatori di Noa e Sert e istruttori accompagnatori. La scelta dell’itinerario è ricaduta su luoghi che permetteranno di vivere un’esperienza a più livelli: camminare nella natura, nella storia e nella cultura del territorio, fino a vivere la dimensione verticale della montagna, fornendo, ai partecipanti, l’occasione di una rivisitazione della propria esperienza di vita attraverso un percorso interiore. Effettueranno 6 tappe dal mare alla vetta e discesa. La prima tappa sarà lungo la costa, che poi lasceranno per iniziare ad immergersi nell’entroterra e spostarsi sull’appennino. Giorno dopo giorno si avvicineranno a Campo Imperatore dal quale, al quarto giorno tenteranno la salita alla vetta del Gran Sasso lungo la via normale.

Un grande GRAZIE al CAI Abruzzo e al CAI Lombardia.

volantino

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Trentesimo alpiteam

Il 4 dicembre 2016 abbiamo festeggiato il trentesimo compleanno. Ringraziamo tutti gli amici che hanno partecipato: è stato il più bel regalo. Grazie

Con piacere riportiamo la dedica dell’amico Vincenzo Torti (Presidente Generale CAI)

Agli amici “tutti” di Alpiteam in un giorno importante: a quelli che vivono nel ricordo e a quelli che ancora operano con entusiasmo e capacità. Alpiteam non è trasgressione: è coraggio. Non è tecnica: è cuore. Non è didattica: è attenzione. Non è volontariato: è solidarietà. Non è mai giudizio: è rispetto. Con Voi la montagna è l’occasione che incontra anime e talento e il CAI è orgoglioso di Voi con gratitudine. Vincenzo Torti

dedica: Torti

foto: flickr

filmato: canale youtube

dediche e foto: flickr

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rifugio tavecchia

pranzo per i 30 anni di alpiteam

Carissimi,

ormai siamo arrivati! Abbiamo raggiunto la cima dei 30 anni di Alpiteam (1986-2016).

L’arrivo in vetta lo festeggeremo, ci auguriamo in tantissimi, domenica 4 dicembre, presso il Ristorante “Antico Borgo” alle ore 12,00, quando pranzeremo insieme con tanti altri ospiti. Vi saranno racconti, verranno proiettati filmati, piomberanno nelle nostre teste tantissimi ricordi anche quelli riguardanti gli amici che non ci sono più, da Elia, Massimo, Alessandro, Lele ( e Felice e Carlo).

Dobbiamo essere in tanti. In molti per ripartire. Alpiteam vuole andare avanti, vuole continuare a vivere la propria esperienza di Scuola un po’ anomala. Ma abbiamo bisogno di forza e di forze in aggiunta.

“….ogni partenza è un mistero che si allontana nel buio. Nell’ora incerta della notte gli alpinisti percepiscono il rischio e l’incertezza, ma tengono duro: l’alba scaccerà i cattivi pensieri….  “

(Enrico Camanni da  “L’incanto del rifugio”)

In attesa di un tuo positivo riscontro (entro il 25 novembre), ti abbracciamo con amicizia

Gli Istruttori di Alpiteam

 

Ristorante “Antico Borgo” – Via Lecco – Annone Brianza LC – Quota partec. € 35,00

Statale 36 Milano-Lecco  uscita Annone Brianza –

Angelo Pozzi        – cell. 335 8054028 –  pozzi.kocis@virgilio.it

Beppe Guzzeloni  – cell. 329 0072356 –  beppe.guzz@libero.it

Giuliano Fabbrica –  cell. 333 7099946 –  minicagi66@gmail.com

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Alessandro il “vise”

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Quest’anno ricorre il 10° anniversario della scomparsa di Alessandro il “vise”, istruttore regionale di alpiteam.

Domenica 1° maggio sarà dedicata a lui con una S. Messa alle ore 11 presso la chiesa di Cataeggio in Val Masino.

A seguire, per chi lo desidera, ci si trova presso la trattoria il Gatto Rosso in Val di Mello.

Ciao Vise.

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